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LA TUA TESTUGGINE È CRESCIUTA TROPPO?

Le testuggini acquatiche americane del genere Trachemys, note anche come “testuggini con le orecchie rosse o gialle”, raggiungono nel tempo dimensioni tali che non consentono più di ospitarle in casa in modo appropriato e rispettoso del loro benessere.

Vuoi saperne di più? Clicca qui per un approfondimento su cosa stai per acquistare.

Il rilascio di questi animali nell'ambiente selvatico determina, oltre che un'elevata mortalità degli individui, un danno agli ecosistemi locali a causa della voracità e dell'invasività delle specie in commercio.

Due volte l'anno l'A.R.F. parte da Roma con un prezioso carico di Testuggini palustri a cui i loro proprietari hanno deciso di regalare un futuro più sereno in un ambiente più idoneo per il loro benessere.

Il blocco delle accettazioni e il fiume di polemiche nel web sul CENTRO CARAPAX ha confuso centinaia di persone che avrebbero voluto mandare la propria tartaruga al centro Carapax o che l'hanno già fatto e avrebbero voluto averne notizia. LEGGI QUI LA SITUAZIONE CARAPAX AGGIORNATA AL 7 MAGGIO 2010.

La disponibilità dell'ARF è comunque ancora da ritenersi duplice, in quanto è possibile scegliere tra una collocazione privata e una presso il Carapax ma dobbiamo aspettare le specifiche post-trasloco. I costi sono uguali per entrambe le sistemazioni, fatto salvo l'obbligo di microchippatura se si sceglie il Centro Carapax.

1. SISTEMAZIONE AL CARAPAX (accettazioni bloccate): L'ARF offre un servizio navetta da Roma al Centro Carapax e un veterinario specializzato per l'inserimento del chip (obbligatorio per il Carapax).
- I controlli sanitari saranno in questo caso fatti dal Carapax e i 50€ richiesti saranno consegnate al centro insieme ai dati del proprietario della tartaruga.
- Al nostro rientro dal viaggio, vi saranno spediti via posta ordinaria, il certificato del veterinario ARF per inserimento microchip e la tessera del Carapax intestata al proprietario delle tartarughe o a una persona di suo gradimento.
Clicca qui per le foto della navetta effettuata al Carapax a settembre 2009.

2. SISTEMAZIONE PRIVATA (accettazioni aperte):
Per le sistemazioni private siamo organizzati con laghetti in giardini messi a disposizione da persone volenterose (soci o collaboratori ARF) che accolgono le vostre tartaruge in semilibertà, con soluzioni che tengono conto di taglia, specie, età e grado di socializzazione. 
- A chi ci affida la sua tartaruga rimarrà documentazione scritta del passaggio e dello stato di salute.
- La quota di 50€ a tartaruga è usata dall'ARF per coprire le spese vive di controllo sanitario e analisi. Vi rilasceremo un certificato medico.
- Non è obbligatorio in accoglienza privata l'inserimento del chip.
- Al rientro dal viaggio di consegna vi invieremo il certificato medico ed una Tartacard contenente tutti i protocolli e le informazioni inerenti l'operazione di accoglienza; la Tartacard potrà essere intestata anche ad un parente (figli, nipoti, marito o moglie).

Clicca qui per vedere le foto e i video dei luoghi di accoglienza privati e delle navette finora effettuate.

In entrambi i casi acclimatazione e trasporto verso il punto di accoglienza definitivo sono interamente a cura dell'ARF.

PERCHÉ FACCIAMO L'ACCLIMATAZIONE. Una tartaruga cresciuta in vaschetta deve prima essere abituata alla vita in ambiente naturale. Serve un periodo che va da 7 a 15 giorni durante il quale un socio ARF abituerà le tartarughe alla semilibertà. Si saggiano grado di socialità e di aggressività, capacità di ricerca di cibo nella nicchia alimentare, si faranno prove di galleggiamento e immersione nella sabbia. Solo quando la vostra tartaruga sarà pronta si procederà all'adozione.


Qui sopra in foto uno dei laghetti a Roma dove facciamo l'acclimatazione.

Come procedere per l'adozione della tua tarta
(SOLO PER LE TARTARUGHE D'ACQUA):

1. Prenotare il posto.
Inviate una e-mail all'indirizzo arf@soccorsofauna.com o telefonate al numero 347-0037977 oppure 3284471769 (se spenti lasciare sms con nome e n. tartarughe, sarete ricontattati).

2. Portare la tartaruga presso un nostro ambulatorio (in caso sia necessaria la microchippatura).
Dr. Adriano Dinacci – V. Cassia, 701 (Roma). È indispensabile prendere prima un appuntamento con un volontario ARF. Per favore non venite presso l'ambulatorio senza aver prima preso appuntamento con uno di noi. E' gradito un contributo libero per il fondo cassa delle unità mobili di SOS territoriale dell'ARF. Vi ricordiamo infatti che non riceviamo fondi pubblici e ci sostengono esclusivamente le donazioni private e le quote associative.

Tabella riassuntiva delle voci di spesa:

Quota Carapax o per controlli sanitari obbligatori
50€ a tartaruga
Costo del microchip compreso l'impianto (obbligatorio per Carapax)
15€ a tartaruga
Viaggio da Roma alle destinazioni di accoglienza
Gratuito
Eventuale pensione solo se le tartarughe ci vengono lasciate mesi prima della navetta
da 2 a 4 € al giorno a tartaruga
Ritiro a domicilio (entro G.R.A.)*
Rimborso benzina come da tabella ACI
Ritiro in altre città italiane

* Esclusivamente qualora realmente impossibilitati a portare l'animale presso il punto raccolta (solo persone anziane o diversamente abili).

SITUAZIONE LEGALE TESTUGGINI TERRESTRI:

ATTENZIONE!  A causa degli aggiornamenti della legge sulle cessioni delle testuggini di terra, ci è possibile effettuare solo il trasporto di testuggini terrestri munite di regolari certificati oppure in palese stato di salute precaria.
Il proprietario dell'esemplare da cedere deve rivolgersi agli uffici del servizio CITES di zona. Per Roma uff. CITES Centrale tel. 06-45657222.

Iter amministrativo per cedere le testuggini terrestri: per il trasferimento di esemplari in allegato A bisogna effettuare il marcaggio dell'esemplare (con chip se di età superiore ai 5 anni o con foto se di età inferiore ai 5 anni o se un veterinario certifica che l'esemplare non può ricevere un chip); poi occorre recarsi presso l'ufficio CITES della propria regione dove si troveranno il prestampato ed il bollettino di euro 15.49 per attivare l'iter amministrativo. Dopo il versamento occorre attendere parere favorevole della Commissione Scientifica CITES e, solo dopo averlo ottenuto, sarà possibile trasferire l'esemplare. Vi ricordiamo che possono essere cedute solo testuggini con documentazione in regola e solo a titolo gratuito se tra privati. L'iter burocratico richiede tempi a volte un pò lunghi, dunque occorre muoversi in tempo per avere tutta la documentazione ed i permessi pronti a primavera quando le testuggini escono dal letargo. Se non avete tempo di seguire l'iter burocratico possiamo farlo noi. Contattateci al 3470037977 per ulteriori informazioni. Per gli esemplari in allegato B con regolari documenti di provenienza basta un foglio di cessione semplice tra privati.

Tale restrizione si applica alle sole specie terrestri mentre resta tutto invariato per le testuggini palustri.


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Foto: da www.noturtle.org