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Prima
di rispondere all'impulso di acquistare una di quelle deliziose
tartarughine d'acqua non più grandi di una monetina che aspettano
di essere salvate da te insieme ad altre piccole sorelle, ti vogliamo
invitare a leggere attentamente quanto segue, poiché alcune
informazioni sono volutamente occultate da chi ha tutto da guadagnare
dal tuo interesse per gli animali.
La piccola taglia è fuorviante!
Queste tartarughine crescono molto velocemente e non è vero che se mangiano poco o sono alloggiate in vaschette minuscole se ne limita la crescita (è invece certo che così si ammalino per deficit alimentari e cattiva gestione).
Ecco quello che nessuno ti dice:
Queste tartarughe sono testuggini palustri (quindi sono di acqua dolce e non marine!), provenienti perlopiù dall'America da allevamenti intensivi dove la schiusa delle uova viene indotta al di sopra dei 26° C per velocizzare i tempi. Oltre i 26° C nascono prevalentemente femmine e, se questo è un bene perché senza i maschi non c'è riproduzione, il rovescio della medaglia è che le femmine raggiungono dimensioni maggiori rispetto ai maschi; un problema che a loro non interessa alla fine, ma che saràil tuo problema nel momento dell'acquisto e della futura gestione.
Devi sapere che l'America
non se le riprende una volta che, ormai cresciute, decidi
di affidarle ad un centro di recupero; non puoi sperare che il centro
recupero italiano (qualunque esso sia) riesca a superare lo scoglio
dell'interesse economico!
Infatti, in America è vietata la vendita di testuggini
di taglia inferiore ai 10/12 cm perché così
si assicurano un acquisto consapevole e non dettato dall'impulso
della tenerezza che una miniatura di tartaruga suscita.
Non altrettanto si può dire dell'Italia
dove il commercio di questi animali conta
principalmente sull'acquisto d'impulso del cliente,
facendo capo a precise leggi di marketing.
Sempre in America però, le neonate sono dirottate
sull'esportazione in altri Paesi (Italia in primis) con
viaggi in nave allucinanti, ammassate senza acqua, in casse
dalle quali esce vivo solo il 30-40% degli esemplari.
La morìa continua presso i commercianti al dettaglio, per un totale dell'80% di mortalità.
Le tartarughe sopravvissute a quella che somiglia tanto ad una deportazione, sono le più forti e resistenti, quelle capaci di adattarsi, voraci e competitive. Buon per loro, sicuramente! Ma chiedetevi che danni possono arrecare ai nostri ecosistemi queste bestiole se liberate incoscientemente in corsi d'acqua e laghi naturali Italiani.
Qui da noi non hanno predatori naturali, non ci
sono coccodrilli, alligatori (non ancora, perlomeno...) e
le testuggini americane si collocano così all'apice della
catena alimentare facendo letteralmente "man bassa"
di tutto ciò che reputano commestibile. Se non sono abbandonate
comunque una volta cresciute la voracità sarà proporzionale
alla taglia, con buona pace di chi vi fornisce cibo, filtri e acqua-terrari.
Non vogliamo fare terrorismo psicologico ma informazione corretta ed è per questo che, in nome di un corretto rapporto uomo-animale, ti aiutiamo ad essere semplicemente una persona informata e consapevole; senza entrare nel merito della tua scelta personale di detenere animali da compagnia oppure preferirli nel loro ambiente.
Sperando di averti reso fin qui un servizio utile, ti invitiamo a cliccare qui per info su come tenere correttamente una testuggine d'acqua. |