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COSA STA SUCCEDENDO AL CARAPAX? TRASLOCO IN CORSO

Questo 21esimo anno CARAPAX sarà forse quello più difficile. Infatti le associazioni italiane ed europee che sostengono il CARAPAX hanno deciso di traslocare e, allo stesso momento, di dividere il CARAPAX secondo le sue 3 funzioni principali:
- stazione biologica di riproduzione, ricerca e reintroduzione di tartarughe mediterranee ed altra fauna: cicogne, erpetofauna toscana;
- centro di recupero di tartarughe ed erpetofauna italiana ed esotica in generale, in questi ultimi anni principalmente (80%) di tartarughe d’acqua americane;
- centro CITES per il recupero di rettili ed anfibi tropicali, ma principalmente tartarughe.

E del CARAPAX cosa ne sarà?

Iniziamo dalle situazioni già sistemate...
Il centro CITES per legge non è possibile in Italia, così emerge dalle corrispondenze con il Ministero dell’Ambiente, e anche la proposta belga di fare un centro CITES multinazionale, sostenuto da vari Paesi interessati non si poteva realizzare in Italia.
Quindi la RANA l’ha fatto in Belgio, dove potrà certamente anche contare su sussidi pubblici e privati, nonché avere una rapidità e celerità massima per documenti necessari a rimpatri ecc. Per non mettere a repentaglio la vita delle fragili creature tropicali, la RANA ha già ritirato un anno fa tutti i rettili tropicali dal CARAPAX, e li ha distribuito nei centri sorella in vari Paesi Europei.

Un centro di recupero principalmente di tartarughe americane (non aperto al pubblico) sarà creato con il settore privato e funzionerà anche come centro di smistamento di questi animali, per un possibile rimpatrio in USA. Questa possibilità è concreta dopo anni visto che abbiamo ricevuto addirittura l’offerta di aiuto delle autorità americane competenti. Questa è una ottima notizia!

La stazione biologica CARAPAX dovrebbe rimanere in Italia, visto che si occupa principalmente di tartarughe toscane ed italiane. Ci sono varie offerte in varie zone. C’è una preferenza per la soluzione che ci permetterebbe di rimanere in Maremma. La stazione biologica CARAPAX che manterrà la funzione (dal 2003) di centro per la biodiversità toscana, secondo i criteri della LR 56/2000, ospiterà meno animali e si concentrerà sia sulla didattica che sulla riproduzione e reintroduzione di erpetofauna ed avifauna, principalmente di tartarughe e cicogne.

Per quanto riguarda la ricerca scientifica questa continuerà sul campo, sotto la guida del maggior esperto europeo e responsabile scientifico dei programmi CARAPAX, prof. R.E.Willemsen del’Università di Utrecht (Olanda).

L’enorme biblioteca biologica di oltre 4000 volumi purtroppo è stata rispedita in Belgio, mentre la collezione scientifica di reperti biologici è stata distribuita tra musei interessati in Germania, Francia, Belgio e Stati Uniti d’America, visto lo scarso interesse da parte dei musei italiani.

Per quanto riguarda gli animali, dal 2004 è stato elaborato un programma di rilascio degli animali adatti dalla responsabile di programma Testudo di allora. Questo programma è stato accelerato dal 2005 in poi, per cui le Testudo rimaste per l’allevamento al CARAPAX sono diminuite da 1200 a 350.

Le Emys e parenti e le loro strutture sono passate dalla RANA alla EMYS CONSERVATION, una onlus francese guidato dal suo energico presidente Alain Veyset. Gli animali vengono seguiti attentamente da Hans Peter Schaffner, membro RANA e SIGS in Svizzera. Un primo nuovo progetto di reintroduzione in collaborazione con il CARAPAX è nato nel Canton Ticino.

Le cicogne non sono più state alimentate dalla fine della stagione 2009 e pian piano sono andate a cercare altre aree di possibile nidificazione: Ponti di Badia a Castiglione della Pescaia (GR) e Principina a mare (GR). Abbiamo piazzato nidi per facilitare la nuova acclimatazione.

Gli asini amiatini sono stati ridotti da 11 a 8 regalandone a veri amatori. Gli 8 asini rimanenti saranno tutti trasferiti al nuovo CARAPAX.