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L'EVOLUZIONE DEGLI UCCELLI
Partendo dai resti del ben noto Archaeopteryx lithographica, proviamo a tracciare pochi punti fondamentali a cui far capo per un veloce excursus sull'evoluzione degli uccelli.

L'Archaeopteryx lithographica è considerato dalla maggior parte degli autori appartenente ai Saurischi (*) bipedi, carnivori vissuti alla fine del Giurassico circa 140 milioni di anni fa. Era grande più o meno quanto un pollo ma possedeva, per essere un dinosauro, delle caratteristiche anatomiche decisamente rivoluzionarie.

Alle caratteristiche tipicamente rettiliane (dentatura, coda lunga ecc.), si affiancavano caratteristiche intermedie in termini evolutivi (alluce opponibile in un piede a tre dita) e caratteristiche completamente nuove come penne e piume.
Dopo il ritrovamento del fossile sono iniziate una serie infinita di polemiche sulla sua classificazione, polemiche che tuttora continuano anche se la maggior parte degli studiosi ritenga si tratti di un dinosauro.

L'Archaeopteryx non ha una carena, ma ha ossa cave; ha una scomoda coda lunga, ma gli artigli ed un alluce opponibile fanno supporre che si arrampicasse sugli alberi o per lo meno che ne avesse la possibilità. Sempre andando per supposizioni, si è pensato che da sopra gli alberi si buttasse in volo planato verso terra o che facesse dei salti seguiti da planate più o meno lunghe. Entrambe queste modalità potrebbero aver preluso al volo. Per quanto riguarda le penne e le piume, viene da chiedersi che cosa se ne facesse l'Archaeopteryx se non era in grado di volare!

Studi embriologici hanno accertato l'omologia (**) tra piume di uccello e squame embricate di tipo rettiliano; in altri termini una penna di uccello altro non è che una squama trasformata dall'evoluzione. La spinta evolutiva che ha determinato questa trasformazione potrebbe essere stata la necessità di adattarsi ad un ambiente subaereo più esposto ad escursioni termiche rispetto al livello del suolo; era necessaria una struttura che isolasse termicamente, cosa che le penne fanno egregiamente.

Solo successivamente queste penne sono risultate utili anche nel sostenere in volo l'animale e la prospettiva della conquista dello spazio aereo, certamente molto meno popolato del suolo (nel Giurassico erano presenti Pterosauri provvisti di membrane alari), risultò particolarmente vantaggiosa per l'assenza di sovraffollamento e per il riparo che offriva dalla maggior parte dei predatori. Un tale vantaggio evolutivo su più fronti costituisce una spiegazione più che valida della complessa trasformazione di una squama in penna.

(*) I Saurischi sono uno dei due raggruppamenti (insieme agli Ornitischi) che costituiscono il taxon dei Dinosauri.
(**) Si definiscono omologhe delle strutture morfologiche di organismi diversi che abbiano la stessa origine embrionale.

Archaeopteryx
Confuciusornithidae
Enantiornithes
Euornithes (Uccelli)
  Patagopteryx
Hesperornithiformes
Ichthyornithiformes
Neornithes (Uccelli attuali)

Classificazione secondo Sereno (1999)




Testi: Copyright © 1997 Sabrina Calandra
Registrato presso l'Ufficio Diritti d'Autore il 13/10/1997